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Edit 2: abbiamo ripristinato le immagini usando i link ai file ospitati sui server di Facebook invece che quelle opsitate su blogger. Cercheremo di ottenere ragione di questa censura e vi terremo aggiornati]
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Edit: blogger sembra aver censurato le immagini delle piante di marijuana che avevamo preso dall'album di Rita Bernardini. Non sappiamo su che base, supponiamo il contratto di servizio, e non sappiamo a chi rivolgerci, per il momento, per chiedere spiegazioni. Come con gli amici di Certi Diritti, le policies prevalgono sulle leggi e ne va della praticabilità di campagne politiche e culturali. ]
Cari amici lettori,
in questi giorni io e l'abate siamo presi dalla faccenda dell'Ilva. I nostri lettori bergamaschi o cinesi non se ne avranno a male. Questa è per noi una questione epocale.
L'Ilva rappresenta lo stato d'animo che appare indolente ed in realtà è risentito e disperato; è lo stato d'animo di chi ha accettato il più pesante dei compromessi.
Stato d'animo di rinuncia alla vita che in città, a Taranto, è palpabile.
Noi che con l'Ilva siamo nati ci siamo portati dentro la domanda, ovunque siamo stati nel mondo, del perché la nostra città d'origine fosse così drammaticamente segnata;
Oggi gli operai ambientalisti che rivendicano la dignità di esseri umani, prima che di cittadini, sono una sorpresa anche per noi che pure questa città pensavamo di conoscerla.
Ci forniscono, su questa città, un taglio nuovo al quale avevamo temuto di dover rinunciare per sempre.
Certamente la questione rimarrà attuale, su Corporeus Corpora, ancora per un po'; oggi però dobbiamo segnalare una questione diversa.
La nostra amica onorevole
Rita Bernardini (se avete un account su Facebook trovate il suo account
qui) è impegnata in una
campagna antiproibizionista sulla mariujana fondata sulla disubbidienza civile.