Da Di Vittorio a Timu: Un rapido sguardo su questa evoluzione a doppio "feedback" del noto quotidiano italiano.
Così i lettori partecipano al controllo dei fatti
Sul sito del «Corriere» i cittadini potranno contribuire alla verifica e al riscontro delle notizie
Accuratezza, indipendenza, imparzialità, legalità. Quattro principi che sintetizzano l'etica del giornalismo e che rappresentano le linee guida alla base di factchecking.it , la piattaforma social promossa dalla Fondazione ahref che consente ai cittadini-lettori di svolgere un'azione di verifica dei fatti pubblicati sui media online e tradizionali mediante controlli incrociati di documenti e fonti non citate.Il logo del fact checking abbinato ad una notizia di Corriere.it
Il modello è quello collaborativo che si ritrova anche in altre esperienze in rete - su tutte Wikipedia - e che applicato al racconto degli eventi punta a trasformare i lettori in protagonisti. «L'idea di fondo - spiega Michele Kettmaier, direttore generale di ahref - è che il lettore ha a cuore il giornale tanto quanto i giornalisti e per questo si impegna a dare il proprio contributo non solo per evidenziare errori o incongruenze, ma anche per arricchire con documenti e approfondimenti che i tempi dell'informazione di oggi non sempre permettono di affrontare a dovere».
Per chi fa informazione è dunque un'opportunità in più, che il Corriere della Sera , primo in Europa, ha deciso di cogliere senza esitazioni. Ogni giorno verranno suggeriti alcuni articoli di Corriere.it sui quali sarà possibile effettuare il fact checking , segnalando eventuali imprecisioni o fornendo ulteriori spunti. Ma la verifica potrà essere estesa a tutte le notizie. Oltre ad una policy molto stringente, a dare credibilità all'operazione è un sistema di rating: ogni utente registrato (bastano anche l'account di Twitter o Facebook) acquisisce punteggi-reputazione sulla base di quanto è attivo e di quanto la community lo considera affidabile.
La fondazione Ahref aggiunge che
Factchecking.it è una piattaforma nata dalla necessità di sviluppare un'informazione accurata e documentata basata su principi condivisi. Uno strumento che va oltre la semplice condivisione di contenuti e consente ai cittadini di lavorare insieme per la verifica collaborativa delle notizie. Chiunque iscrivendosi a Civic Link, il network di media civici che la Fondazione Ahref sta sviluppando, può partecipare a un fact checking, con voti, commenti e fonti o può chiedere alla comunità di verificare i dati contenuti in una notizia. La comunità si autoregola attraverso un sistema di reputazione che premia e valorizza i contributi di qualità. Il Fact cheking che oggi Corriere.it, primo tra i quotidiani italiani, sperimenta su una selezione dei suoi articoli scelta dalla redazione, sarà la base di una nuova piattaforma che la Fondazione <ahref sta sviluppando per la verifica collaborativa delle dichiarazioni dei politici.
