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venerdì 28 dicembre 2012

Antologia Montiana II: Monty Dick, la balena bianca e il monocolore DC

Monty Dick risale dagli abissi della Prima Repubblica - Trevvor Riley

Corporeus corpora si imbarca sul Pequod (quello originale, mica la bolsa casa editrice...) alla caccia di Monty Dick, il nuovo balenottero bianco, nei mari perigliosi della rete e della memoria... chez Dagospia

 

Cosa pensavano (e pensano) di lui tanti patrigni della Patria, alla sagra del grigiore...

I dati dell'esperienza di Monti nel triennio 1989-1992, governo Andreotti. 

Due parole di troppo su Oscar Luigi Scalfaro...


Riccardi e Casini
Novembre del 2011: quel genio di Castagnetti organizza una mostra rivoluzionaria, dedicata alla "Democrazia Cristiana per l'unità d'Italia", al tempio di Adriano.
E' l'occasione più splendida per la nomenklatura democristiana di ripercorrere le proprie radici, però giubilando dei nuovi polloni appena spuntati: un tronco che pensavamo finalmente inaridito e sterile sorprende e fa entusiasmare invece i barbogi che vedrete. Quei polloni son tutti nel campo di Mario Monti. "E' finita la diaspora", dirà Casini... ma la parola passa al Cafonalino democristiano di Dagospia, di cui riproponiamo estratti salienti (e qualche foto):



Il neo ministro alla Cooperazione internazionale e all'integrazione Andrea Riccardi sceglie come prima uscita pubblica nella nuova veste il Tempio di Adriano dove si e' inaugurata la mostra 'Democrazia cristiana per l'Italia unita', organizzata da Pierluigi Castagnetti. Al suo arrivo lo accolgono scroscianti applausi e risponde cosi' ai giornalisti che gli chiedono se stia cominciando una nuova avventura: "Speriamo. O forse e' la vecchia che continua"

E' storia, e' cronaca: non si capisce. Complice il giuramento di un esecutivo Monti che qui, a patto di anonimato, considerano "un monocolore Dc" o comunque nella migliore e piu' prestigiosa scia dell'impegno dei cattolici in politica.

Il primo effetto del governo Monti? "La fine della diaspora Dc" esulta Casini e a guardare la platea nell'antico edificio non si puo' non dargli ragione... ci sono davvero quasi tutti, al punto che qualche giovane appassionato di fantascienza sceglie una perifrasi da 'Blade runner: "Ho 'rivisto' cose che voi umani...'

martedì 4 dicembre 2012

Oscar Luigi Scalfaro tra Mafia e Stato: ancora Martelli, ancora peggio...

Scalfaro '43
Scalfaro '60

Breve antefatto. 

Riporto inizialmente quanto pubblicato mesi fa, con tanto di commento. 

Per sottolineare la continuità nelle dichiarazioni dell'ex guardasigilli Claudio Martelli riguardo alla capitale questione dei rapporti (non protetti, evidentemente) Stato - Mafia e per evitare un'altra breve contestualizzazione storica che poco aggiungerebbe alla precedente. Questione che Corporeus corpora considera degna della massima attenzione ed evidenza, contrariamente ai media ufficiali. E nonostante il tono satirico.

Scalfaro '92

Seguirà una nuova testimonianza, in cui ancora Martelli ricostruisce tasselli importanti della vicenda, giungendo ad una ricostruzione a suo dire più completa, questa volta corredata da nomi e cognomi. Tra di essi spicca un ex presidente della Repubblica, passato a miglior vita.

Affermazioni sconcertanti, ma anche plausibili. Di cui verrebbe gran voglia di  chiedere riscontro a qualche protagonista menzionato. 

Vedere per credere.


mercoledì 18 luglio 2012

Martelli su "La7": Tra Stato e Mafia pacs o matrimonio concordatario?

 

Ebbene si, lettori. Proprio così. Per esperienza diretta di un ex guardasigilli, Claudio Martelli (nel video a bassa qualità), non è nemmeno preciso parlare di contatti o trattative tra Stato e Mafia. 
Nossignore, nessuna sveltina. 
Tra loro ci furono convivenza e coabitazione di lunga durata. Ci fu del tenero, insomma. 
Don Liborio non è solo vecchi libri...
Quel che gli storici stranieri e nostrani sostengono su fatti e personaggi italiani, a cominciare da Liborio Romano del Regno delle Due Sicilie ai tempi di Garibaldi, passando per il Giolitti di Salvemini fino a Salvo Lima, vicende che la quotidianità di comuni come Nicotera o Gricignano d'Aversa può solo confermare, secondo Claudio Martelli è più che vero e l'ha toccato con mano: dall'Unità sino ad oggi, forse anche prima, il potere italiano è anche potere mafioso.