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giovedì 21 febbraio 2013

Fermare il declino: qui si ospita la "fronda". Uniti per il congresso.

Sebbene "fronda", questo resta il simbolo di tutti

La prima delle tematiche individuate, il Congresso nazionale. 

Necessità evidenziata già da mesi sul sito, oggi pare indispensabile a chiarire la posizione del suo leader e soprattutto a dettare i passi futuri del neonato movimento.

Chiunque desideri può esprimere nei commenti la sua opinione sul come, dove, quando. Sulla durata necessaria, sulle regole per esprimere le opinioni individuali all'assemblea, sulle necessità formali di presentazione delle mozioni, sulla composizione numerica del direttivo, le funzioni da individuare e svolgere. E ogni altra tematica afferente ad un congresso nazionale.

lunedì 18 febbraio 2013

Fermare il Declino: Zingales lascia Giannino per difetto di Master? Qui si pensa a ben altro...

Tra moglie e marito ...

Riporto un intervento sull'abbandono clamoroso di Luigi Zingales, che imputa a Giannino carenze di trasparenza ed onestà intellettuale. 

Intervento postato sul sito di Fermare il declino.

Il video incriminato "del master di troppo", estratti dell'accusa/abiura di Zingales, "tutti gli stronzi con Montezemolo". Chi di curriculum ferisce, di curriculum perisce: le nostre considerazioni sul presente ed il futuro di FilD. 

E la video perfidia del cavaliere, che in Lombardia ci mette subito il dito.


Considerazioni in tempo reale sulla vicenda Giannino - Zingales (con dichiarazione di quest'ultimo citata per lungo estratto):

Interrompo il silenzio cui mi sono confinato da qualche settimana, allo scopo di non arrecar danno alla lista FilD ed al vigore dei suoi sostenitori, essendo l'una e gli altri per molti versi più che meritevoli, con un programma di cui ero e rimango un sostenitore, pur contestandone la debolezza "politica".
Che la politica non è certo solo economia, ma un insieme di interessi interconnessi da governare, inanellati fra loro. Non ripeterò le mie litanie sull'impossibilità di fermare il declino senza arrestare la deriva culturale di questo paese, schiavo del Vaticano e di tutti i poteri forti, i quali da secoli giocano sulla matrice familistica amorale dei cittadini e la loro incapacità di concepire interesse collettivo e meritocrazia, accarezzandone tutti i lati più "medioevali": finchè immagineremo che la nostra influenza privata può far guadagnare al parente deficiente posizioni che non gli spettano, andremo ben poco lontano. Finchè non capiremo che dagli asili nido dipende la fortuna o meno delle scelte sulla mobilità del lavoro, non avremo colto l'essenziale. Pur con tutte le migliori intenzioni, da me condensate nel "mito del buon CEO", degno di finire tra gli idola baconiani, ci sarà sempre precluso ogni sviluppo.
Chi vuole approfondire, ma non so se augurarlo, troverà moltissimo nei miei precedenti interventi.
Passiamo al motivo per cui scrivo: la frase di Giannino e la reazione di Zingales. Cominciamo dal significante, per passare al significato.

sabato 2 febbraio 2013

Giannino a Taranto: qualche foto e due parole. Una importante, sui radicali.

Giannino torna a Taranto. Avevamo già documentato la prima visita. Qualche foto Corporeus corpora. E le ragioni della non vicinanza ai radicali.

Giannino spalle al muro fronteggia la stampa, prima dell'incontro (foto Corporeus corpora)
Oscar Giannino torna a Taranto, al Nautilus, per parlare di politica nazionale e presentare i suoi candidati tarantini e pugliesi. E lo fa con brio e determinazione.

La presenza di Berlusconi ha, a detta del leader di Fermare il declino, ricondotto il paese alle campagne elettorali della seconda Repubblica, da cui non possiamo che attenderci nulla che non sia già visto.

sabato 5 gennaio 2013

Domanda pubblica ai fondatori di Fermare il Declino

Per fermare il declino occorre coraggio...

Pubblico qui quanto postato oggi sul sito di "Fermare il declino", lista liberista e riformatrice di Oscar Giannino, del quale ci siamo occupati in precedenza e con simpatia, soprattutto nei post

Corporeus corpora è d'accordo con Corona: Oscar Giannino è megl'i'Pelè e soprattutto i'Saviano

 

Giannino a Taranto: niente "liberi e pensanti", tanti temi

 

Ovviamente si tratta di un intervento connesso ad un serrato dibattito che si è svolto nel tempo sul sito e quindi ha la forma del commento e della risposta. Testimonianza dialettica e politica, ne trovate qui l'intero svolgimento. 

 

Riassunto sull'ipotesi "radicale"(con commenti dei non pochi che l'hanno presa in considerazione) - Domanda ineludibile alla direzione ed ai fondatori:


No, Alessandro, non necessariamente Fermare il declino è contiguo alle ACLI ed a Sant'Egidio ed al figlio spurio di Gianni...
Posto qui, a memento, quel che ci siam detti in settimane sui radicali e la realtà della contiguità politica ed economica con quel partito:
Prima una mia nota accorata, su quel che mi pare si agiti in FilD, che fa da apertura a quel che segue...

FilD è un movimento che comunica grande aspettativa rivoluzionaria alla sua base, ma ritiene che tale rivoluzione la possano e debbano fare dei “moderati”.
Gente un po’ salottiera, vicina a CONFINDUSTRIA, legata a doppio filo col sistema marcissimo economico della nazione, che paradossalmente FilD combatte e denigra.
La massima esibizione di tale contraddizione è stato il criterio curriculare per le candidature … ma se diciamo che la nazione è in violento declino, possiamo fidarci della selezione fatta da questo ambiente in declino per proporre gli alfieri del superamento del declino?
Suvvia, qui siamo all’Organon di Aristotele …
Le candidature pertanto occhieggiano all’establishment, al tempo stesso velleitariamente proponendo istanze di forte cambiamento. Con questo non insinuo vi sia malafede, solo un non voler portare alle naturali, logiche e necessariamente estreme conclusioni il discorso che si è voluto fare.

venerdì 28 dicembre 2012

Antologia Montiana II: Monty Dick, la balena bianca e il monocolore DC

Monty Dick risale dagli abissi della Prima Repubblica - Trevvor Riley

Corporeus corpora si imbarca sul Pequod (quello originale, mica la bolsa casa editrice...) alla caccia di Monty Dick, il nuovo balenottero bianco, nei mari perigliosi della rete e della memoria... chez Dagospia

 

Cosa pensavano (e pensano) di lui tanti patrigni della Patria, alla sagra del grigiore...

I dati dell'esperienza di Monti nel triennio 1989-1992, governo Andreotti. 

Due parole di troppo su Oscar Luigi Scalfaro...


Riccardi e Casini
Novembre del 2011: quel genio di Castagnetti organizza una mostra rivoluzionaria, dedicata alla "Democrazia Cristiana per l'unità d'Italia", al tempio di Adriano.
E' l'occasione più splendida per la nomenklatura democristiana di ripercorrere le proprie radici, però giubilando dei nuovi polloni appena spuntati: un tronco che pensavamo finalmente inaridito e sterile sorprende e fa entusiasmare invece i barbogi che vedrete. Quei polloni son tutti nel campo di Mario Monti. "E' finita la diaspora", dirà Casini... ma la parola passa al Cafonalino democristiano di Dagospia, di cui riproponiamo estratti salienti (e qualche foto):



Il neo ministro alla Cooperazione internazionale e all'integrazione Andrea Riccardi sceglie come prima uscita pubblica nella nuova veste il Tempio di Adriano dove si e' inaugurata la mostra 'Democrazia cristiana per l'Italia unita', organizzata da Pierluigi Castagnetti. Al suo arrivo lo accolgono scroscianti applausi e risponde cosi' ai giornalisti che gli chiedono se stia cominciando una nuova avventura: "Speriamo. O forse e' la vecchia che continua"

E' storia, e' cronaca: non si capisce. Complice il giuramento di un esecutivo Monti che qui, a patto di anonimato, considerano "un monocolore Dc" o comunque nella migliore e piu' prestigiosa scia dell'impegno dei cattolici in politica.

Il primo effetto del governo Monti? "La fine della diaspora Dc" esulta Casini e a guardare la platea nell'antico edificio non si puo' non dargli ragione... ci sono davvero quasi tutti, al punto che qualche giovane appassionato di fantascienza sceglie una perifrasi da 'Blade runner: "Ho 'rivisto' cose che voi umani...'

sabato 27 ottobre 2012

Giannino a Taranto: niente "liberi e pensanti", tanti temi

Oscar Giannino con movenze da toreador, nella plaza de toros tarantina

Oscar Giannino oggi è in giro per la Puglia. E' passato stamane da Taranto, alla camera di commercio, di fronte a buon pubblico. 

Qualche correzione di tiro sulla precedente impostazione, espressa in Chicago Blog.

Poca politica, molta economia. Tanta Ilva. Un Grillo siciliano a due cifre?

     (foto Corporeus corpora)

Secondo Giannino la dismissione dell'ILVA è un fatto sistemico di grande portata, dalle conseguenze gravi per l'intera pianificazione industriale italiana ed europea. Fin qui, nihil novi.
Ma la posizione nei confronti della famiglia Riva, delle risultanze sanitarie e del sacrificio di una popolazione, è risultata ben più sfumata e meno ricca di "certezze": a suo dire non è possibile sostenere che la competitività del siderurgico sia dovuta esclusivamente al "dumping ambientale" in violazione di legge, ma certamente la situazione, nelle parole odierne, riscopre una complessità di problemi e soluzioni sinora non intravista e preferita alla precedente, più netta e a nostro parere semplicistica. Non foss'altro che per carenza, all'epoca, di informazione pluralista.
Arrivo in sala, di broccato
Per Giannino resta indesiderabile la chiusura dello stabilimento, senza dubbio... ammette però che si può provare a trovare il bandolo della matassa ingarbugliatissima solo con l'impegno immediato e fattivo (a iniziare dall'identificazione di grandi risorse nell'immediato) dell'azienda e dello Stato... ma subito dopo dell'Europa, che dovrebbe immaginare una nuova politica dell'acciaio, come si fece nel primo e secondo dopoguerra.

Il ruolo della magistratura, pur in una dimensione che solo l'inettitudine della classe politica locale ha potuto consegnarle, non risulta più sopra le righe. Nè si è più sostenuto che le emissioni siano state drasticamente ridotte negli ultimi anni e che pertanto il sequestro giungerebbe anacronistico.
Ne prendiamo atto con soddisfazione, in quanto già in passato (dopo l'endorsement di Luglio) avevamo provato a chiarire come quanto da lui affermato di getto, il primo agosto 2012 su Chicago blog, fosse assai affrettato, proprio su questi punti qualificanti.
E ci era spiaciuta la sua presenza al solo Taranto Finanza forum, in resort isolato a 5 stelle, nei giorni caldi del sequestro ILVA, invece che anche fra la gente e nel vivo della città.
Vi diamo un esempio della solita ottima divulgazione economica liberista del bravo Oscar, tenuta in loco. E della solita plateaccia provinciale simil jet set :