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martedì 26 febbraio 2013

"Fermare il declino": Boldrin e L'implosione dei "4 moschettieri". Quale futuro?

Dei 4 moschettieri di "Fare" solo due ancora in piedi...

Video ripreso da intervento di Michele Boldrin, cofondatore di "Fermare il declino", sul caso Giannino. Varazze, 22/02: La "prolusione del gin tonic".

Oscar, il nostro amato "Bigfish".

Dei 4 moschettieri del primo romanzo, quanti sono ancora in piedi? Chi scriverà il secondo tomo? Sarà best seller come il primo?

L'opinione di Corporeus corpora.



giovedì 21 febbraio 2013

Fermare il declino: qui si ospita la "fronda". Uniti per il congresso.

Sebbene "fronda", questo resta il simbolo di tutti

La prima delle tematiche individuate, il Congresso nazionale. 

Necessità evidenziata già da mesi sul sito, oggi pare indispensabile a chiarire la posizione del suo leader e soprattutto a dettare i passi futuri del neonato movimento.

Chiunque desideri può esprimere nei commenti la sua opinione sul come, dove, quando. Sulla durata necessaria, sulle regole per esprimere le opinioni individuali all'assemblea, sulle necessità formali di presentazione delle mozioni, sulla composizione numerica del direttivo, le funzioni da individuare e svolgere. E ogni altra tematica afferente ad un congresso nazionale.

sabato 2 febbraio 2013

Giannino a Taranto: qualche foto e due parole. Una importante, sui radicali.

Giannino torna a Taranto. Avevamo già documentato la prima visita. Qualche foto Corporeus corpora. E le ragioni della non vicinanza ai radicali.

Giannino spalle al muro fronteggia la stampa, prima dell'incontro (foto Corporeus corpora)
Oscar Giannino torna a Taranto, al Nautilus, per parlare di politica nazionale e presentare i suoi candidati tarantini e pugliesi. E lo fa con brio e determinazione.

La presenza di Berlusconi ha, a detta del leader di Fermare il declino, ricondotto il paese alle campagne elettorali della seconda Repubblica, da cui non possiamo che attenderci nulla che non sia già visto.

sabato 5 gennaio 2013

Domanda pubblica ai fondatori di Fermare il Declino

Per fermare il declino occorre coraggio...

Pubblico qui quanto postato oggi sul sito di "Fermare il declino", lista liberista e riformatrice di Oscar Giannino, del quale ci siamo occupati in precedenza e con simpatia, soprattutto nei post

Corporeus corpora è d'accordo con Corona: Oscar Giannino è megl'i'Pelè e soprattutto i'Saviano

 

Giannino a Taranto: niente "liberi e pensanti", tanti temi

 

Ovviamente si tratta di un intervento connesso ad un serrato dibattito che si è svolto nel tempo sul sito e quindi ha la forma del commento e della risposta. Testimonianza dialettica e politica, ne trovate qui l'intero svolgimento. 

 

Riassunto sull'ipotesi "radicale"(con commenti dei non pochi che l'hanno presa in considerazione) - Domanda ineludibile alla direzione ed ai fondatori:


No, Alessandro, non necessariamente Fermare il declino è contiguo alle ACLI ed a Sant'Egidio ed al figlio spurio di Gianni...
Posto qui, a memento, quel che ci siam detti in settimane sui radicali e la realtà della contiguità politica ed economica con quel partito:
Prima una mia nota accorata, su quel che mi pare si agiti in FilD, che fa da apertura a quel che segue...

FilD è un movimento che comunica grande aspettativa rivoluzionaria alla sua base, ma ritiene che tale rivoluzione la possano e debbano fare dei “moderati”.
Gente un po’ salottiera, vicina a CONFINDUSTRIA, legata a doppio filo col sistema marcissimo economico della nazione, che paradossalmente FilD combatte e denigra.
La massima esibizione di tale contraddizione è stato il criterio curriculare per le candidature … ma se diciamo che la nazione è in violento declino, possiamo fidarci della selezione fatta da questo ambiente in declino per proporre gli alfieri del superamento del declino?
Suvvia, qui siamo all’Organon di Aristotele …
Le candidature pertanto occhieggiano all’establishment, al tempo stesso velleitariamente proponendo istanze di forte cambiamento. Con questo non insinuo vi sia malafede, solo un non voler portare alle naturali, logiche e necessariamente estreme conclusioni il discorso che si è voluto fare.

sabato 27 ottobre 2012

Giannino a Taranto: niente "liberi e pensanti", tanti temi

Oscar Giannino con movenze da toreador, nella plaza de toros tarantina

Oscar Giannino oggi è in giro per la Puglia. E' passato stamane da Taranto, alla camera di commercio, di fronte a buon pubblico. 

Qualche correzione di tiro sulla precedente impostazione, espressa in Chicago Blog.

Poca politica, molta economia. Tanta Ilva. Un Grillo siciliano a due cifre?

     (foto Corporeus corpora)

Secondo Giannino la dismissione dell'ILVA è un fatto sistemico di grande portata, dalle conseguenze gravi per l'intera pianificazione industriale italiana ed europea. Fin qui, nihil novi.
Ma la posizione nei confronti della famiglia Riva, delle risultanze sanitarie e del sacrificio di una popolazione, è risultata ben più sfumata e meno ricca di "certezze": a suo dire non è possibile sostenere che la competitività del siderurgico sia dovuta esclusivamente al "dumping ambientale" in violazione di legge, ma certamente la situazione, nelle parole odierne, riscopre una complessità di problemi e soluzioni sinora non intravista e preferita alla precedente, più netta e a nostro parere semplicistica. Non foss'altro che per carenza, all'epoca, di informazione pluralista.
Arrivo in sala, di broccato
Per Giannino resta indesiderabile la chiusura dello stabilimento, senza dubbio... ammette però che si può provare a trovare il bandolo della matassa ingarbugliatissima solo con l'impegno immediato e fattivo (a iniziare dall'identificazione di grandi risorse nell'immediato) dell'azienda e dello Stato... ma subito dopo dell'Europa, che dovrebbe immaginare una nuova politica dell'acciaio, come si fece nel primo e secondo dopoguerra.

Il ruolo della magistratura, pur in una dimensione che solo l'inettitudine della classe politica locale ha potuto consegnarle, non risulta più sopra le righe. Nè si è più sostenuto che le emissioni siano state drasticamente ridotte negli ultimi anni e che pertanto il sequestro giungerebbe anacronistico.
Ne prendiamo atto con soddisfazione, in quanto già in passato (dopo l'endorsement di Luglio) avevamo provato a chiarire come quanto da lui affermato di getto, il primo agosto 2012 su Chicago blog, fosse assai affrettato, proprio su questi punti qualificanti.
E ci era spiaciuta la sua presenza al solo Taranto Finanza forum, in resort isolato a 5 stelle, nei giorni caldi del sequestro ILVA, invece che anche fra la gente e nel vivo della città.
Vi diamo un esempio della solita ottima divulgazione economica liberista del bravo Oscar, tenuta in loco. E della solita plateaccia provinciale simil jet set :

martedì 17 luglio 2012

Corporeus corpora è d'accordo con Corona: Oscar Giannino è megl'i'Pelè e soprattutto i'Saviano

Aderiamo alla proposta politica liberale (nella speranza sia anche radicale), che sentiamo da lungo tempo anche nostra...

 A Corporeus Corpora non era sfuggita la prolusione in favore di Oscar Giannino pronunciata da Fabrizio Corona, già meritorio autore di una tirata avversa al solonismo di Fazio e Saviano - Di Saviano, conoscendolo, l'Abate si era occupato in tempi non sospetti, muovendo guerra di penna all'intera Nazione indiana, celebre sito di pseudo-intellighenzia italica, ma questa è altra storia.

Non solo liberal Dandy...

 

Nell'intervista rilasciata a "La zanzara", il cui audio troverete linkato qui, insieme ad un riassunto dei testi, il prode Corona si sofferma sul caso pietoso di Sara Tommasi, (di cui già ci eravamo interessati di sfuggita e per celia), raccontando quelle che abbiamo ragione di ritenere delle gran verità.

Ma soprattutto sponsorizza Oscar Giannino. Al suo, abbiamo aggiunto il nostro endorsement preventivo su Chicago Blog, in calce al post "Critiche e spread, Monti ha torto ma Squinzi…pure" (che speriamo leggerete), in cui Giannino palesa una volta in più l'insofferenza per la politica italiana, incapace di offrire sbocchi alla visione liberista, liberale, libertaria che egli predilige. Qui ci auguriamo, con Corona, che possa contribuire ad incarnarla, come sembrerebbe propenso a fare.

Ecco il testo dell'epistola/commento: