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sabato 2 febbraio 2013

Giannino a Taranto: qualche foto e due parole. Una importante, sui radicali.

Giannino torna a Taranto. Avevamo già documentato la prima visita. Qualche foto Corporeus corpora. E le ragioni della non vicinanza ai radicali.

Giannino spalle al muro fronteggia la stampa, prima dell'incontro (foto Corporeus corpora)
Oscar Giannino torna a Taranto, al Nautilus, per parlare di politica nazionale e presentare i suoi candidati tarantini e pugliesi. E lo fa con brio e determinazione.

La presenza di Berlusconi ha, a detta del leader di Fermare il declino, ricondotto il paese alle campagne elettorali della seconda Repubblica, da cui non possiamo che attenderci nulla che non sia già visto.

sabato 26 gennaio 2013

Persino il Corriere della sera online apre con la questione "carceri e giustizia" ....

Il Corriere della sera online apre oggi con questioni "radicali", da noi anticipate

Posto per ricordarci quanto scrivemmo e commentammo, anche con molta, eccessiva asprezza, sulla questione drammatica delle carceri iperaffollate, autentica tortura condannata dalla Comunità europea.

 

Controproducente perchè rafforza l'inclinazione criminale, nonchè le amicizie ed i trasferimenti di "saperi" tra delinquenti, i quali troppo spesso sperimentano proprio in carcere la necessità dell'affiliazione alla malavita organizzata. 

 

E poichè, come emerge da ogni inchiesta, oltre che dall'esperienza unanime di chi c'è stato, i boss mafiosi certo non vengono maltrattati nelle mura delle galere, potremmo anche ipotizzare che questa forma di "educazione" e "reclutamento" del criminale comune, che in libertà poteva permettersi un certo margine di indipendenza criminosa ma lì ristretto rischia tutto e di tutto, sia appunto desiderabile anche per le cosche. E che esse stesse, per certi versi, mirino alla conservazione dello status quo. 

Altrettanto pernicioso pare il mix diabolico di obbligatorietà dell'azione penale, di non depenalizzazione di reati minori, quali ad esempio il consumo di droghe leggere, di carcerazione preventiva (che sarebbe al momento prossima al 40% del totale), di carico pendente processuale per milioni e milioni di casi, poichè produce l'estinzione dei processi per chi riesce, attraverso l'abilità (e gli agganci) dei suoi legali, a ritardare le sentenze, ottenendo così la prescrizione. 
In tal modo si realizza uno degli scopi segreti dell'amministrazione della giustizia in Italia... che, appunto, giustizia non vi sia. Che il debole soggiaccia pertanto al forte, al ricco, al potente, all'intrallazzato.

lunedì 7 gennaio 2013

Lettera pannelliana al Presidente Monti: Corporeus corpora riceve e pubblica per estratto

"Soprattutto a questi, ai cuori."


Premessa: non siamo nè saremo mai organo di informazione del partito radicale. Cui ci lega lunga convergenza di opinioni, cultura e talvolta militanza. Ma non organica collaborazione.
Ne critichiamo sovente alcuni aspetti che ci paiono deteriori, sebbene per certi versi obbligati da un clima italiano tradizionalmente avverso all'approccio liberale, laico, razionale. E se non deteriori, di certo ben lontani dallo spirito dei tempi e dalle modalità comunicative ad essi connaturate.

Ad esempio è arduo esser d'accordo sul "mendicare" posti in parlamento presso una DC che prova a rinascere dalle sue ceneri. 
Nonostante la visita di Mario Monti a Marco Pannella in sciopero di fame e sete, nonostante questa sia forse l'unica possibilità per cui i radicali possano rivestire ancora quel ruolo insostituibile di "controllori" nelle patrie galere.
Da notare, comunque, che la proposta viene avanzata a tutte e tre "le coalizioni principali – per non dire consociate per concorrere (e insieme spartirsi) al bottino istituzionale" (sic!)
Non si tacci mai, pertanto, Marco Pannella di piaggeria. 
Ma, al limite, di alchimismo politico di prima forza.

N.B. Corporeus corpora non ha colorazione politica, propone dati, opinioni e ipotesi argomentate.
Su cui chiunque è liberissimo di esprimersi, senza con questo doversi continuamente trapassare il limiti della dignità altrui e dell'equilibrio. Gli autori, del resto, non hanno mai lesinato risposte ed attenzione alle obiezioni ed alle tesi dei commentatori. 
Come avviene in ben pochi altri luoghi internetici...

Il rotolamento verso la confusa caciara, l'invettiva (cui purtroppo noi stessi ci siamo occasionalmente lasciati andare) e la confutazione sterile, ci ha indotti ad un'alterazione del primevo e liberissimo protocollo di commento. 
Non ce ne vogliate, ma è parso necessario accostarci alla prassi della stragrande maggioranza dei siti di informazione, abbandonando la scelta "anarchica" che pure io, personalmente, preferivo. 


Qui a seguire una non autorizzata "riduzione" (per oggettive ragioni di consultabilità) della lettera aperta inviata da Pannella all'intero governo, incentrata soprattutto sull'argomento carceri, di cui i radicali e solo i radicali si occupano, nonostante il palese degrado del diritto, dell'umanità e della sicurezza che la condizione dei detenuti italiani innesca nelle loro vite come nelle nostre.

Nel più classico dei modi pannelliani, essa contiene una larga serie di spunti tanto intellettuali quanto pragmatici, come non se ne riscontrano eguali nell'attualità italiana. E capaci a nostro giudizio di rivestire interesse al di là delle vicende umane e politiche di ciascuno.

venerdì 28 dicembre 2012

Nudità II: la scomoda realtà delle carceri

"Carcere pugliese", da  SavaglioBlog

A seguire dal post Nudità, Corporeus corpora propone 

"Viaggio dentro le carceri",

eccellente miniserie di videoinchieste. 

Il modo migliore per capire.

 

 

 

Giorni fa abbiamo pubblicato il testo di nudità, che tra le altre cose proponeva una immaginifica prospettiva del percorso di Marco Pannella.

Le reazioni che abbiamo raccolto su quel testo vanno oltre ogni nostra immaginazione: abbiamo ritenuto di dover replicare non mediante semplici commenti ma con una serie di post.


Ci pare di aver toccato un nervo scoperto, da cui però dipende molto della concezione generale di collettività e legalità. Crediamo sia il caso di iniziare col dare conto visivo delle condizioni carcerarie italiane, oggetto della campagna di Marco Pannella.

Cominciamo quindi da un elemento meno analitico, più emotivo eppure oggettivo allo stesso tempo;
in seguito passeremo ad argomentare su base razionale la posizione accennata nel post Nudità, che mai avremmo creduto capace di suscitare simili escandescenze.

Pubblichiamo a questo proposito una serie di videoinchieste, realizzate da Antonio Crispino, brillante giornalista del Corriere della Sera, amico di Corporeus Corpora.