| Testa del corteo in via D'Aquino |
Tanta gente, molti cori... e le forze dell'ordine non sono più così convinte dell'ordine che rappresentano...
Il numero delle presenze, come sempre, è controverso.
Davvero difficile dirlo con esattezza, considerata la lunghezza del corteo, che si è snodato per chilometri. Nonchè la durata della manifestazione.
Le stime più attendibili parlano oggi più di diecimila, forse quindicimila.
La metà di quel che pareva fosse ieri. I telegiornali sembrano aver improvvisamente dimenticato la città, mentre ben se ne ricorderanno, scommetto, quando il favoloso decreto con tanto di emendamento verrà approvato alla camera. La settimana prossima.
| delegazione genovese |
Ad ogni modo una massa notevolissima di persone, tantissimi giovani ma infine di tutte le età, riunita dal desiderio di mostrare che la città questa volta non vuole tornare a dormire.
Per poi svegliarsi ogni volta sempre peggio.
Significativo il discorso del No TAV - Val di Susa, genovese. Che ha parlato apertamente di una crisi generale del siderurgico italiano. Lui, operaio di Beltrame Marghera, sa molto bene, a differenza dei tarantini, che oltre all'ambiente c'è un settore che non va più. Perchè fuori mercato.
E per questo propone giustamente Taranto come sede prossima futura di convegni e raduni del mondo acciaiero nazionale.