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lunedì 31 dicembre 2012

Happy new year, Buon anno... anzi buon 32 Dicembre !

L'esperienza Corporeus corpora supera indenne la maledizione dei Maya 2012 e si proietta nel 2013...


Ma c'è una maledizione meno clamorosa e ben più afflittiva, tutt'ora in corso.
Quella del vivere in Italia. 
A Capodanno, però, ridiamoci su. Magari facendoci aiutare da una filmografia sicuramente più "sincera" di quella attuale, pur nella commedia ... 

Grazie a tutti dell'attenzione con cui ci avete seguito in questo esordio. Auguri, buon Anno.


E buona visione:

 

 


martedì 23 ottobre 2012

settantenni da rottamare ?

Il Presidente tedesco Joachim Gauck

Dai senior italiani altre menzogne. L'esempio della Germania, dai presidenti alle carceri. La commissione europea multa l'"eccesso di cattolicesimo" nazionale. 



[Edit] a qualche tempo di distanza da quando ho scritto questo post, leggo, sempre su Il Mitte, che la situazione delle carceri berlinesi non e` ideale e che il fatto che il carcere di Grünau sia semideserto non e` indice di abbondanza bensi´ di inefficienza. Non che questa nota di correzione sia dovuta, visto che qui non siamo professionisti. Ma non siamo neanche cosi´ cinici. Il senso generale del pezzo, secondo me rimane integro

 


Amici lettori,


oggi, come al solito leggo i giornali (e i blog, i social network) anche con l´aiuto dell´Abate e come al solito si accavallano le cose che vorrei affrontare qui su Corporeus Corpora.

In questo post terro´ il profilo basso e mi limitero´ a mettere in fila due o tre cose lette fra ieri e oggi.

La notizia della settimana sono i dati epidemiologici raccapriccianti che il Ministro della salute Balduzzi avrebbe voluto tenere riservati fornendoli solo alle associazioni invitate alla sua riunione a porte chiuse.

Se sono diventate pubbliche con grande risonanza e´ perche´ Alessandro Marescotti le ha pubblicate di soppiatto, come ha scritto ieri sul suo profilo su facebook.

sabato 20 ottobre 2012

"Non sono una signora, sono un prefetto"! Storie dall'Italia ipocrita

Questo l'augusto consesso di autorità...
L'Italia è un paese amministrato da vecchi tromboni, arroccati sulle loro sedie da decenni, i quali ormai avvertono a pelle la sfiducia che li circonda, loro come qualsiasi altra carica dello Stato più squalificato d'Europa (vedi statistiche). In quanto evidentemente corresponsabili dello sfascio nazionale, nello specifico di una situazione allucinante e di lunghissimo periodo, quella dei rifiuti tossici bruciati in Campania quotidianamente.
Tutte gerarchia e compunzione, a fronte degli scempi continui che avvengono nei luoghi ove essi stessi esercitano le più svariate forme d'autorità, queste personalità finiscono per reagire a quello che considerano un abbassamento del loro "prestigio".
...questi i luoghi ove quelle autorità esercitano la loro autorità
Rinchiusi nei loro castelli di carte e protocollo, mal vivono le interazioni con la popolazione di cui sono servitori, per giuramento. Ma la loro reazione ad un clima di insoddisfazione, per fondati motivi, non è mai nel merito, il merito essendo porre fine agli abusi contestati dai cittadini mediante un serio utilizzo della loro autorità, magari facendo ammenda di un passato poco "dinamico"... essi reagiscono infatti solo in forma e pro forma.
Mi colpisce anche il quadro alle spalle dell'illustre tavolata... forse nei palazzi governativi sono ancora persuasi che il territorio campano sia ancora quello effigiato dai pittori barocchi...

Nel caso in specie, che troverete in video in fondo alla pagina, è anche possibile che al prete anti roghi, come chiamano il caivatese don Maurizio Patriciello, sfugga il titolo dovuto per lapsus freudiano, magari proprio perchè non riconosce dentro sè alla signora in questione quell'appellativo prestigioso, teorico sinonimo di rigore e senso dello Stato...
Può essere insomma che la consideri solo formalmente tale e non nella sostanza...

martedì 16 ottobre 2012

Napoli e Milano unite nella cronaca: la nuova Italia

Non è più tempo di Bellavista , ma di cucùli antropomorfi...


Giorni fa, con qualche rabbia, scrivevo parlando della Lombardia:
E' evidente che a Milano, come vado dicendo da qualche anno, si è ormai compiuto il processo di napoletanizzazione. Quando invece sarebbe stato ben più auspicabile, senza togliere la propria specificità ad alcuno, milanesizzare Napoli. Che si sta all'opposto somalizzando, in una gara infinita verso il caos, l'anarchia nel senso peggiore, la criminalità, l'abuso, l'inefficienza, la povertà. 
Diciamo, con colpevole brevità, napoletanizzazione per intendere l'assunzione al nord di prassi tipicamente e genuinamente meridionali.
Questi impietosi neologismi, napoletanizzare, somalizzare non servono nel mio intendimento a stigmatizzare colpe di specifici luoghi, che pure ci sono ed infinite, ma a trovare nel linguaggio le risorse efficaci per definire un appetite for destruction, una libidine di collasso, un percorso che pare  obbligato per le metropoli (per modo di dire, nel nostro piccolo) italiane. E che questa esigenza vi sia lo dimostra oggi il Corriere della sera online, regalando in prima pagina l'immagine che vedete qui a lato. 

mercoledì 8 agosto 2012

Sky TG, 8 agosto 2012: Patrizio Oliva lascia solo Alex Schwazer col suo pinguì

Alex Schwazer, fratello e pinguì
Nessuno vuole infierire sull'atleta trovato positivo ai test antidoping... ma il commento durissimo e pungente di Patrizio Oliva, per nulla disposto all'aria trita e ritrita che in genere si smuove durante le interviste agli sportivi, è davvero imperdibile: Due Italie a confronto. Che paiono avere in comune giusto l'idioma nazionale, peraltro in parte.
I verdi pascoli altoatesini ed i sentieri di montagna, teatro della prima formazione del maratoneta. Le fumose, frenetiche, a volte equivoche palestre campane, culla del campione della boxe. Eppure non è tutto oro quel che luccica, o tutto latte quel che si pastorizza. Ovviamente Oliva non sorvola sul peso degli sponsor e persino sulle possibili conseguenze diplomatiche delle dichiarazioni azzardate e "poco intelligenti" rilasciate durante la conferenza stampa. E conclude domandandone la radiazione. Come dargli torto?
Buona visione:


E per chi non fosse un cultore dello straordinario Totò, per capire la citazione: