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martedì 27 novembre 2012

Decreto n.90, 23 maggio 2008 (convertito 14 Luglio): una sorte simile per ILVA?



Il giurista, per il grande Arcimboldo

Un post per giuristi.

A seguire la legge che consentì una soluzione d'imperio alla congestione della raccolta e dello smaltimento rifiuti in Campania, introducendo elementi di legislazione emergenziale, essenzialmente anticostituzionali. 

In neretto i commi di maggior interesse ai fini di una (teorica), assai pericolosa, applicazione al caso ILVA. Da parte di un governo che non gode nemmeno del crisma democratico elettorale.

Dall'articolo 6 in poi le disposizioni riguardano prettamente lo smaltimento dei rifiuti e non hanno in questo contesto alcun interesse.

Riservo le mie considerazioni in merito a prossima pubblicazione.

 

 

                      

Testo del decreto legge n.90 del 23 maggio 2008 recante: «Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nei settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile» con le modifiche apportate dal Parlamento in sede di conversione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Visti gli articoli 9 e 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327;

Visto l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Visto il decreto-legge 17 febbraio 2005, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005, n. 53;

Visto il decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;

Visto il decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290;

Visto il decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87;

Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare adeguate iniziative volte al definitivo superamento dell'emergenza nel settore dei rifiuti in atto nel territorio della regione Campania;

Considerata la gravita' del contesto socio-economico-ambientale derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione della regione Campania, attualmente esposta a rischi di natura igienico-sanitaria ed ambientale;
Considerate le ripercussioni in atto sull'ordine pubblico;

Tenuto conto della necessita' e dell'assoluta urgenza di individuare discariche utilizzabili per conferire i rifiuti urbani prodotti nella regione Campania;

Considerato il continuo svilupparsi di incendi dei rifiuti attualmente stoccati presso gli impianti di selezione e trattamento, ovvero abbandonati sull'intero territorio campano, e della conseguente emissione di sostanze altamente inquinanti nell'atmosfera;

venerdì 10 agosto 2012

Pubblicato il primo provvedimento: "Tarasleak" 2012

CLICCA QUI - Ecco il decreto di sequestro preventivo, 295 pagine ad opera del G.I.P. del tribunale di Taranto, dietro richiesta del procuratore capo Sebastio, che noi pubblichiamo integralmente. In esclusiva sul web. Ci attendiamo commenti ed opinioni, magari anche tecnici. 

Fa seguito al post precedente con il testo integrale del riesame. 

Ogni disponibilità ad allargare la pubblicazione alle pagine non inserite, laddove ve ne sia il motivo.

Qui invece la superperizia che accompagna il decreto, che ne riprende larghi estratti. Versione integrale, quasi 600 pagine.


In questi giorni abbiamo sentito voci secondo le quali l'intervento della magistratura sarebbe animato da ideologia antindustrialista. Anche voci che sentiamo amiche.


Noi riteniamo invece che vi siano questioni sostanziali, ma per cominciare ogni dibattito ci vuole il dato.

Le foto delle pagine dell'ordinanza che pubblichiamo non sono tutte, questo è un estratto: i lettori comprenderanno la fatica dello scattare centinaia di foto, raggrupparle per aree tematiche, infine uploadarle.

Ci riserviamo di allargare la pubblicazione con le pagine mancanti, magari in formato più conveniente, in base alla nostra disponibilità e capacità operativa.

Questo è il primo leak, con allegata opera di digital journalism, della storia di Corporeus Corpora.