Taranto, Dies irae dies ILVA: I cavalieri dell'apocalisse in soccorso del siderurgico,
Il 29 mattina titolavamo così... ma anche "Pubblico", il quotidiano di Luca Telese. Con curiosa coincidenza. Ci fa piacere comunque che si inizi ad usare una terminologia adatta alla dimensione tragica della vicenda.
Nel frattempo il ministro Clini si produceva in interventi di grande pochezza, come sempre sottaciuta, presso reti televisive.
Nonchè, in combutta con Mario Monti e tanta politica italiana, nel famoso decreto, forse oggi controfirmato.
Di ciò tratteremo in apposito post, ma sin d'ora tutto si manifesta con le caratteristiche dell'ennesimo aborto di un potere logoro, pavido, ipocrita e con gravi problemi di sovranità.
Poichè le norme ordinarie di competenza non sono state intaccate, esso non interrompe nemmeno il corso delle indagini, nè necessariamente i provvedimenti ad esse relativi. Aprendo prospettive di impugnazioni per anticostituzionalità destinate a scuotere alle fondamenta il nostro già deprivato sistema normativo. Quanto tempo sprecato...
Nel frattempo anche il romanzo di un giovane povero viene a conclusione: Matteo Renzi, mr. comunicazione politica moderna di sinistra, cade sotto i colpi del vetusto apparato DC-PC, ben rappresentato dal perfido ghigno del ferace D'Alema, mr. servizi segreti.
Una vittoria del Renzi non avrebbe di per sè mutato granchè nella sostanza, ma nella forma si. Sdoganando una generazione su cui, a mio parere e per molte ragioni, grava una fatwa inflessibile delle gerarchie cattoliche che ne impedisce il peraltro timido tentativo di accesso politico. Poichè gli ultimi 20, 30 anni hanno visto il tradizionale controllo culturale e sociale della Chiesa in grande difficoltà.