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giovedì 28 febbraio 2013

ILVA, tra sindacati e alte corti: inutili morti, verdetti sospetti

Speriamo davvero la magistratura tutta difenda i loro padri e la loro salute ...

Ancora due gravissimi infortuni, uno  mortale, all'ILVA.

Ancora notizie dal fronte costituzionale: l'udienza che deciderà dei ricorsi rimasti. 

Perchè riteniamo che l'alta Corte abbia già eluso la Costituzione di cui dovrebbe essere guardiana.  

 

 

E' sempre molto triste occuparsi della vicenda ILVA, incancrenitasi oltre ogni modo. Oggi c'è da riferire di un grave infortunio sul lavoro, occorso durante attività presso il piano di carico della batteria 9 delle cokerie: una caduta da 15 metri che ha tolto la vita ad Antonio Moccia, dipendente ILVA, e ferito gravemente (fratture multiple scomposte) Antonio Liddi, dipendente della ditta MR, vivo in realtà per miracolo.

Lo stabilimento ha sospeso le attività, leggiamo sul Corriere del Mezzogiorno.

venerdì 28 dicembre 2012

ILVA: il conflitto di attribuzione e la Corte Costituzionale, presente e futuro

Ecco qui il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato...


Tiro alla fune interno allo Stato...
la Procura di Taranto lancia l'offensiva contro le norme che consentono all'Ilva la continuita' produttiva nonostante il sequestro disposto dall'autorita' giudiziaria a luglio a causa del reato di disastro ambientale. E' stato infatti presentato l'annunciato ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge numero 207 del 3 dicembre scorso che riguarda l'Ilva di Taranto ma si applica anche a tutti gli stabilimenti industriali ritenuti di interesse strategico nazionale e con occupazione superiore ai 200 addetti. Poiche' il decreto e' stato nel frattempo convertito in legge - l'approvazione da parte di Camera e Senato e' avvenuta proprio la scorsa settimana - la Procura attendera' ora la pubblicazione sulla 'Gazzetta Ufficiale' per inoltrare alla Consulta un secondo ricorso, basato stavolta sulla legge ma con le stesse motivazioni del primo. La possibilita' che la Procura facesse ricorso alla Consulta era gia' emersa all'indomani della presentazione del decreto e gia' nei giorni scorsi in ambienti giudiziari si affermava che il lavoro era ormai a buon punto. Il conflitto di attribuzione da parte della Procura non esclude la possibilita' che da parte della Magistratura di Taranto si sollevi anche l'eccezione di incostituzionalita' della legge, procedimento, questo, che ha pero' bisogno di una sede tecnica per essere attivato. La possibile sede potrebbe essere il 3 gennaio quando si discutera' di un nuovo ricorso dell'Ilva contro il dissequestro degli impianti o l''8 gennaio quando e' invece calendarizzata l'udienza sul ricorso Ilva per ottenere il dissequestro di prodotti finiti e semilavorati bloccati dallo scorso 26 novembre nell'ambito dei nuovi sviluppi dell'inchiesta giudiziaria sull'Ilva .

Questa la notizia come riportata da la Repubblica online .

In precedenza avevamo commentato il decreto legge, sia nel testo originario che promulgato, una volta emendato
Finendo per invitare la Procura ad avanzare eccezione di costituzionalità riguardo alle norme della legge, come pure ad intervenire nel merito della scelta legislativa del Governo e del Parlamento, manifestamente rivolta a sovvertire o cancellare provvedimenti legalmente adottati dalla magistratura, aspetto rafforzato nella versione emendata del testo.

Facile invito a sollevare conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato (considerata la frontalità dello scontro, la natura degli atti in gioco e la lapalissiana sensibilità costituzionale dell'intera vicenda), che vediamo oggi accolto, probabilmente nella specifica accezione dell'eccesso di potere...

Approfitto per riproporre qui l'intervento dell'onorevole Mantovano, membro del PDL ma in questa occasione dissidente rispetto alla linea di partito. Durante il dibattito parlamentare che ha preceduto la votazione alla Camera, Mantovano ha esposto le ragioni di un'opposizione netta alle posizioni dell'intero Parlamento (dall'UDC alla LEGA al PD al PDL) riguardo alla trasformazione in legge del decreto (e relativa morte della giustizia...).

mercoledì 12 dicembre 2012

ANSA: l'emendamento al DECRETO LEGGE 3 dicembre 2012, n. 207

Un abbozzo di colpo di Stato... 

 

(art.3, comma 3, del decreto) :

3. "A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto, la società Ilva spa di Taranto è immessa nel possesso dei beni dell'impresa ed è in ogni caso autorizzata, nei limiti consentiti dal provvedimento di cui al comma 1, alla prosecuzione dell'attività produttiva nello stabilimento ed alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente all'entrata in vigore del presente decreto legge per un periodo di 36 mesi, ferma restando l'applicazione di tutte le disposizioni contenute nel presente decreto legge"

Questo invece l'articolo pre emendamento:

(art.3, comma 3) :

3. "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la societa' ILVA S.p.A. di Taranto e' immessa nel possesso dei beni dell'impresa ed e' in ogni caso autorizzata, nei limiti consentiti dal provvedimento di cui al comma 2, alla prosecuzione dell'attivita' produttiva nello stabilimento ed alla conseguente commercializzazione dei prodotti per un periodo di 36 mesi, ferma restando l'applicazione di tutte le disposizioni contenute nel presente decreto."


Emerge dalla lettura dei due testi, nonchè dalla formulazione in generale, che non di interpretazione trattasi, ma di estensione retroattiva del decreto. 
Nessuna "autentica", ma un atto legislativo indipendente dal primo, volto a completarlo su diverse basi giuridiche.