sabato 27 ottobre 2012

Giannino a Taranto: niente "liberi e pensanti", tanti temi

Oscar Giannino con movenze da toreador, nella plaza de toros tarantina

Oscar Giannino oggi è in giro per la Puglia. E' passato stamane da Taranto, alla camera di commercio, di fronte a buon pubblico. 

Qualche correzione di tiro sulla precedente impostazione, espressa in Chicago Blog.

Poca politica, molta economia. Tanta Ilva. Un Grillo siciliano a due cifre?

     (foto Corporeus corpora)

Secondo Giannino la dismissione dell'ILVA è un fatto sistemico di grande portata, dalle conseguenze gravi per l'intera pianificazione industriale italiana ed europea. Fin qui, nihil novi.
Ma la posizione nei confronti della famiglia Riva, delle risultanze sanitarie e del sacrificio di una popolazione, è risultata ben più sfumata e meno ricca di "certezze": a suo dire non è possibile sostenere che la competitività del siderurgico sia dovuta esclusivamente al "dumping ambientale" in violazione di legge, ma certamente la situazione, nelle parole odierne, riscopre una complessità di problemi e soluzioni sinora non intravista e preferita alla precedente, più netta e a nostro parere semplicistica. Non foss'altro che per carenza, all'epoca, di informazione pluralista.
Arrivo in sala, di broccato
Per Giannino resta indesiderabile la chiusura dello stabilimento, senza dubbio... ammette però che si può provare a trovare il bandolo della matassa ingarbugliatissima solo con l'impegno immediato e fattivo (a iniziare dall'identificazione di grandi risorse nell'immediato) dell'azienda e dello Stato... ma subito dopo dell'Europa, che dovrebbe immaginare una nuova politica dell'acciaio, come si fece nel primo e secondo dopoguerra.

Il ruolo della magistratura, pur in una dimensione che solo l'inettitudine della classe politica locale ha potuto consegnarle, non risulta più sopra le righe. Nè si è più sostenuto che le emissioni siano state drasticamente ridotte negli ultimi anni e che pertanto il sequestro giungerebbe anacronistico.
Ne prendiamo atto con soddisfazione, in quanto già in passato (dopo l'endorsement di Luglio) avevamo provato a chiarire come quanto da lui affermato di getto, il primo agosto 2012 su Chicago blog, fosse assai affrettato, proprio su questi punti qualificanti.
E ci era spiaciuta la sua presenza al solo Taranto Finanza forum, in resort isolato a 5 stelle, nei giorni caldi del sequestro ILVA, invece che anche fra la gente e nel vivo della città.
Vi diamo un esempio della solita ottima divulgazione economica liberista del bravo Oscar, tenuta in loco. E della solita plateaccia provinciale simil jet set :


Con Martucci del Quotidiano
Si è fatta sentire l'assenza del "comitato cittadini liberi e pensanti", che a detta dell'organizzatore 
dell'evento, afferente al neonato movimento politico "Fermare il declino", ha avuto posizioni disomogenee ed alternate, passando dall'adesione all'incontro al diniego a prendervi parte.
Contrariamente all'adesione, del diniego vi sono tracce precise sulla rete. Da facebook:

27 ottobre: smentiamo fermamente la nostra presenza ad un incontro che si terrà alla Subfor. Noi non ci saremo, speriamo che si provveda immediatamente a correggere quanto riportato su Fermare il declino al fine di evitare spiacevoli conseguenze.
Possiamo immaginare le ragioni, ma non le conosciamo. 
Ci farebbe assai piacere conoscere il perchè del rifiuto, così netto. 
Ancora di più ci piacerebbe sapere cosa e chi ha portato a questo "disguido" e se sono vere le affermazioni fatte in sala in merito alla vicenda.
Nel frattempo, ci permettiamo solo di dire che, in genere, contribuire ai dibattiti a cui si viene invitati, quali rappresentanti qualificati di una città, sarebbe cosa buona e giusta. Fosse anche il diavolo ad invitare. Il diavolo, infatti, ne sa molte. Moltissime in più dei tarantini, questo è sicuro.

La collocazione di "Fermare il declino" nello scenario politico italiano non è stata affrontata. 
Tipica gestualità
Hanno avuto la meglio le questioni economiche, nazionali e locali: il ruolo della burocrazia, che quasi sopraffà la dimensione parlamentare, a cominciare dalla ragioneria dello Stato; la diffusa incompetenza all'interno delle Regioni, ad esempio per la stesura dei progetti europei; l'importanza del manifatturiero nel PIL nazionale; la bolla immobiliare, gestita sinora dalle grandi menzogne bancarie, che ha però un limite di rottura, da cui non siamo affatto lontani... e così via. 
Sono emerse le difficoltà causate allo sviluppo portuale (che tanto interesserebbe Taranto) dalla scadente logistica dei trasporti. In primis di Ferrovie dello Stato, grande percettore di finanziamenti pubblici, che si avvita nelle incomprensioni tra dirigenza ed enti pubblici, per via di una non corretta individuazione politica delle priorità e dei mezzi per sostenerle.
In seguito alle dichiarazioni e domande provenienti dalla platea, rivolte a descrivere approfonditamente (ma a tinte fosche) la singolare situazione locale, Oscar Giannino ha voluto sottolineare come la fiducia nel futuro non possa e non debba venir meno. 
L'unica alternativa essendo l'abbandono definitivo di una nazione che ha già il tarlo endemico del tasso demografico più basso del mondo, tale da ridurre la popolazione di un terzo nel giro di pochi decenni. 
Pena insomma la fine del bel paese, che già non siamo più...
E che tale fiducia possa trovare appiglio nelle prossime elezioni siciliane, a cui ha attribuito un sicuro ruolo precursore. Biasimando la coalizione cattolica-pd che ha in Rosario Crocetta (nomen omen, diremmo...) il suo candidato, in quanto portatrice di interessi ascrivibili all'ex presidente Lombardo, nelle parole di Giannino "responsabile della più grande spoliazione nella storia moderna dell'isola", ha dichiarato di credere ad un Grillo a due cifre. A breve sapremo se fu buon profeta...
Qualche notazione autobiografica, anche difficile, che non riportiamo per esplicita (e comprensibile) richiesta, completa il quadro di quanto si è detto nelle due ore di incontro, moderato da Oronzo Martucci del quotidiano, che pare sia nelle intenzioni di "Fermare il declino" ripetere a breve.
Insomma un Oscar Giannino meno accademia e più empatia che non è affatto dispiaciuto, considerato l'ingrato compito politico prefissosi. 
Ci è parso assai meglio del Renzi di un mese fa, infinitamente più sfuggevole ed istrionico. 
Del quale forse parleremo ancora.


P.s. Non posso trattenermi da citare il Crocetta, irresistibile:
  ‘Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l’età per certe scorribande‘.

Inarrivabile comicità. Gli auguriamo di cuore, invece, di proseguire con le sue scorribande fino alla fine. E di lasciar stare i conventi. Già pieni di politici incontinenti, da Lusi a Marrazzo.

31 commenti:

  1. divulgazione economica?????
    ahahahhahahahahaha

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    1. E come la chiameresti? :)

      Come lo chiami il tentativo di penetrare le dure cervici italiche su tematiche liberiste, introdurre nei dibattiti politici pubblici questioni quali le ipervalutazioni degli immobili, ai fini dell'alterazione del valore delle riserve bancarie da cui poi proviene la possibilità di credito... oppure il ruolo esorbitante della ragioneria dello Stato, etc. etc. ?
      In altri consessi le tematiche resteranno a volte pur quelle, ma con altro approfondimento e tecnicismo... in questi, a mio parere il termine "divulgazione" rende l'idea
      Se hai altre proposte, monsieur anonime, tirale fuori ;)
      Sono tutt'orecchi.

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    2. Concordo con anonimo la "divulgazione economica" può farla un Paul Krugman, un Roth o un Shapley o chi sia titolato a farla non un quaraquaqua come Giannino. Definirla ottima è un insulto all'economia vera non a quella improvvisata. Ma d'altronde se siamo a questo punto è perchè siamo in mano ad economisti dell'ultima ora.

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    3. Non lo chiamerei quaraquaqua. Niente affatto. E non ho lesinato critiche, qui e altrove, quando mi è parso il caso.
      Roth e Shapley sono due geni: alla fine, letteratura a parte, il Nobel non lo vince chiunque.
      Mi pare ingeneroso come confronto.
      E per "ottima" intendo una comunicazione che raggiunge il suo pubblico e sia comprensibile.
      E mi pare che Giannino ci riesca.

      Ma al di là delle opinioni diverse che potremmo avere, concorderete con me, spero, che l'Italia sia un caso a parte, rispetto alla media "normale" dei paesi avanzati.
      Per quel che di normale c'è rimasto, si intende, nel grande tradimento che l'occidente ha fatto a sè medesimo.

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  2. Che Giannino sia un quaraquaqua le cui opinioni oscillano vistosamente a seconda di chi lo “sovvenziona”direi che è evidente per tutti quelli che abbiano una certa lungimiranza e non si bevano tutti i suoi siparietti da avanspettacolo. D’altronde che cosa ti aspetti da chi ha sostenuto per anni il governo Berlusconi, salvo abbandonarlo all'ultimo momento, quando tutti, si erano resi conto da tempo che stava portando l'Italia al tracollo.
    La sua notorietà dilagante sui media, è dovuta più al suo personale modo di abbigliarsi, che al suo contributo alla cultura e alla “divulgazione economica”. Per intenderci se non si costruiva sto personaggio vignettistico non se lo filava nessuno, perché la sua consistenza è davvero nulla (saper parlare e intrattenere non significa aver qualcosa di realmente nuovo da dire). Certo possiamo includerlo nella numerosa famiglia degli economisti dell’ultimo minuto, tanto l’Italia è paese di arbitri, economisti e giornalisti, no? Alla fine il laissez fair non l’ha inventato Giannino, no? Che poi l'Italia sia un caso anomalo nel mondo... possiamo pure essere d'accordo, anche se ritengo che la sua anomalia dipende da un popolo insipido con la tendenza al gregge, cosa che ci distingue negativamente dagli altri e causa dei nostri mali. E chi è causa del suo mal...
    Riprendendo l’intervento di cui sopra, sto leggendo Fuori da questa crisi adesso di Krugman, e lo suggerisco, economia allo stato puro non siparietti.
    Un altro suggerimento: Emanuele Campiglio "L'economia buona" di Mondadori, vale la pena leggerlo, Campiglio è un giovane economista (vero) che ho avuto il piacere di ascoltare e ce ne dovrebbero essere tanti! Ovviamente li suggerisco senza alcuna presunzione di economista, ma solo perchè mi sono piaciuti molto.
    Buona serata e adios

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    1. a proposito di ostilita´ nei commenti...

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    2. Gesù Santo,

      siamo alle solite.
      Non vedo perchè si debba praticamente definire Oscar Giannino un lacchè di Berlusconi.
      Non ci sono altri modi per esprimere l'obiezione?
      Se aveste seguito Giannino dai tempi in cui si affaticava con "batti e ribatti" ad affrontare questioni serie con vari esponenti politici sui canali Rai, non sareste così drastici.
      Alla fine avesse trovato una "casa" decente non proverebbe a farsi la sua, per vari motivi, anche personali, che non sto qui a spiegare. Cosa su cui concordo, perchè altre "case" servono.
      Questa è comunque un'operazione con vari limiti e se saranno appunto tali da evirare il discorso liberista, non eviterò di dirlo.
      Intanto Montezemolo se n'è andato alla ricerca della balena bianca e questa è già una buona notizia.

      P.s. cerchiamo di non dare sfogo come sempre a scontri ostinatissimi. Se possibile.

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    3. Che Giannino sia stato uno dei (numerosi) lacchè di Berlusconi l'hai detto tu...io ho usato la parola "sostenere" che è diversa, almeno nella forma, perchè nella sostanza di queste banderuole al vento ne abbiamo tutti piene le tasche.
      Che uno poi debba vagare a cercare "case" a destra e a manca mi fa davvero sorridere...ma d'altronde l'opportunismo è una delle rovine degli italioti.
      Mi spiace ho seguito poco Giannino perchè se si parla di economia sono altri che preferisco seguire, ma l'ho seguito abbastanza da avere una mia opinione (di solito cerco di non parlare a sproposito). Sono ostile? Può essere, se ostilità vuol dire non essere d'accordo, ma il vassallaggio non è nelle mie corde. Comunque caro Abate io almeno, ho il coraggio delle mie azioni e opinioni. A quanto pare caratteristica sempre più rara. Porto la mia ostilità altrove....Buon proseguimento ragazzi...

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    4. e` almeno la terza volta che prometti di andartene.

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    5. Hai ragione sono stata incoerente, chiedo venia. D'altronde qui la coerenza non è di casa, tu m'insegni... comunque stai tranquillo Cato ho ben capito che non faccio parte del vostro target...che poi non si capisce qual'è....forse quelli che vi danno passivamente ragione. E io decisamente non sono un soggetto passivo. Magari torno tra un paio d'anni a vedere i progressi del vostro lavoro, che per altro ho sempre detto, e in questo riconoscimi coerenza, che è un gran bel lavoro, meritevole di tutta la mia stima.

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    6. La stima non e` reciproca.

      Pero´ se stavolta mantieni la parola, dandoci una lezione di coerenza, e ci concedi questi due anni di pausa, te ne sarei personalmente grato.

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    7. Cerca di fare uno sforzo di comprensione, so che ti chiedo molto, ho cercato di essere educata. Puoi cancellare i miei commenti e farteli da solo, visto che ti piace darti ragione e ci patisci che nessuno te la dia... Per il resto come si dice
      "Non discutere mai con un…ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza". Quindi non provo neppure a discurere con te, ho già perso in partenza. Stammi bene

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  3. Spero tu non ti riferisca a me... perchè non sono ostile mi pare, esprimo un'opinione dissenziente.

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    1. Non concordo affatto con Cato. Lui è libero di non gradire.
      Io invece gradisco e apprezzo la qualità dei commenti. A volte non il tono.
      Insomma non è possibile esprimere delle opinioni diverse senza azzuffarsi?
      O meglio, ci si può anche azzuffare, ma perchè derivare un disvalore complessivo sulla base di opinioni diverse?

      E tu, amico moderatore, non puoi essere un pò più moderato?

      E tu bambina, abbiamo capito che il nick, appunto, suggerisce qualcosa :), ma puoi essere a volte un pò meno... bambina?

      Accidenti, che teste dure.
      Vado a rinfrescare la mia dottrina antiproibizionista, va, che faccio meglio.

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  4. Bambina for president!

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  5. Leggo ora questo crescendo di offese degne di A porta a porta. I commenti di bambina mi sembrano ben esposti, per nulla offensivi e personalmente li condivido.
    Il perchè nessuno posta commenti io fossi in voi me lo domanderei.

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    1. Non saranno offensivi, ma certamente sono banali. Giannino lacché, banderuola, pagliaccio...

      Che noia !

      E poi: lei minaccia di andarsene fini a farsi pregare di dare seguito alle minacce, tu che sottolinei che non commenta nessuno... che dovremmo fare ? Metterci a piangere ?

      Tu e bambina perché non portate il vostro malumore adolescenziale (gné gné) su qualche altro blog ?

      Noi preferiremmo così.

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  6. Questo è un blog come tanti altri, ma gli altri, anche ben più titolati di te, hanno l'umiltà di accettare il dibattito, e le persone son ben felici di dire la loro e confrontarsi, anche animatamente, con moderatori che moderano ma non offendono i loro stessi lettori. Non è la prima volta da che vi seguo che vi permettete di offendere anche pesantemente i commentatori. Lacchè banderuola e pagliaccio son parole tue e non sono state mai espresse nei commenti di nessuno, nemmeno nel mio che pure lo penso. Di sicuro le tue offese ai lettori ti faranno buona pubblicità.

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    1. Lacche´ banderuola e pagliaccio sono state espresse eccome. So leggere ancora.

      Le offese "pesanti" sono solo quelle rivolte a te. Bravo.

      Se siete qui per frignare potete tranquillamente andare su blog piu´ tolleranti.

      A noi piacciono altri toni

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    2. che l´equilibrio e la buona educazione non si puo´ pretenderli soltanto

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    3. Ok. Bambina si è espressa duramente e Cato duramente le ha risposto. Per quel che mi è parso eccessivo mi sono già dissociato.
      Vedo comunque che c'è tendenza rissosa in generale.
      Rinfocolata da un moderatore che non modera. Anzi.
      C'è da dire che abbimo scelto il profilo più aperto possibile per l'inserimento dei commenti.
      La domanda sul perchè essi latitino è comunque una buona domanda.

      Bene, è tempo di tenere un brainstorming sul discorso "commenti" su questo sito.
      Passaggio necessario.
      E' un mondo difficile...

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    4. concordo, come ti avevo scritto anche in privato.

      Quanto alla mia moderazione, un paio di osservazioni.

      Io qui quello che faccio lo faccio gratis. E quindi mi aspetto una qualche gratificazione di altro genere. Se devo leggere cose del tipo

      "Che Giannino sia un quaraquaqua le cui opinioni oscillano vistosamente a seconda di chi lo “sovvenziona”direi che è evidente per tutti quelli che abbiano una certa lungimiranza ... La sua notorietà dilagante sui media, è dovuta più al suo personale modo di abbigliarsi, che al suo contributo alla cultura e alla “divulgazione economica”"

      e subito dopo

      "Lacchè banderuola e pagliaccio son parole tue e non sono state mai espresse nei commenti di nessuno"

      il tutto condito da continue minacce di andarsene e lamentele su come gestiamo il blog.

      Ecco leggere di ste cose non mi gratifica.

      Avrei sperato di raccogliere contributi che mi confortassero, piuttosto che essere io a confortare.

      Perche´ dovrei abbozzare ? In virtu´ di quale mandato ? Di quale missione ?

      Perche´ dovrei sforzarmi di far piacere a costoro ? O di spiegare loro l´acqua calda ? Sono forse il loro papa´ ?

      Direi di no. Qui non siamo all´asilo, mi aspetto l´eta´ adulta, da chi scrive.

      Sul numero dei commenti, internet e` piena di siti di ogni genere, direi che molti di quelli piu´ commentati non sono assolutamente fra i piu´ valevoli.

      Al contrario siti di giornalisti "professionisti" sono moderati eccome, vedi questo http://www.mantellini.it/

      E´ capitato a me personalmente che Mantellini non pubblicasse alcuni miei commenti.

      Ed e` giusto cosi´. Certo non mi sono sognato di piagnucolare e cercare di insegnargli come si gestisce il rapporto col pubblico e cosa si debba cercare di realizare con un blog.

      Esigo qualita´. E se per fare numero dobbiamo metterci a fare i papa´, come hai fatto tu con bambina, allora siamo sulla strada sbagliata, quella della stampa mainstream.

      Che per quel che mi riguarda, non e` neanche divertente.

      Certi commenti, seplicemente, non si pubblicano

      Se si pubblicano, allora si risponde a tono.

      Mettersi a fare gli imbonitori, per quel che mi rigarda, non e` fra le opzioni.

      A chi ha bisogno di imbonimento, non posso che suggerire di cercare altrove.

      Sono convinto che invece selezionare per la qualita´ invece che per il numero sia piu´ interessante.

      Tanto non abbiamo inserzionisti, perche´ dovremmo essere commerciali ? Per tradizione ?

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    5. Visto che come sempre preferisci fare pubblicamente, ti accontento.
      Allora avrai notato in primo luogo come l'opinione sulla tua non moderazione non è solo di un singolo individuo. Ma di più, direi quasi tutti coloro che sono intervenuti sinora.
      Alla fine persino mia.
      Tu dirai che non è la quantità ma la qualità... ok, ma allora non puoi definirti, come fai, democratico.
      Ed il paragone col papa, che tu vorresti ironico, inizia a divenire più concreto :)

      Aggiungo che non hai sufficienti elementi per giudicare della qualità di coloro i quali intervengono sulla base dei (non troppi) commenti postati.
      E se anche un'affermazione ti pare, magari in specie correttamente, banale o superficiale o insostenibile su di un argomento, magari la volta successiva non lo sarà affatto. Perchè cambia l'umore. O la tematica.
      E tu sei il primo ad essere vittima di questi fenomeni.
      Ed è per questo che sei un pessimo moderatore. Ed è per questo che Mantellini non posta alcuni dei tuoi commenti.
      Il tuo compito sarebbe evitare gli eccessi conflittuali. Non rinfocolarli.
      Non esprimere intolleranza. In questa veste sei uno degli autori (soprattutto di commenti), non un commentatore. Quella è fase complementare ed accessoria.
      I nostri pezzi hanno lo scopo di sollevare la discussione, non di esprimere su di essa l'ultima parola.
      Sinora, il genere di commentatore che richiede gli interventi che tu hai fatto grazie al cielo su questo sito non lo abbiamo avuto. Invece di essere soddisfatto di questo miracolo...
      Il problema non è la commercialità del sito. Il problema è che la dialettica, in questo caso virtuale e collettiva, richiede un minimo di sangue freddo.
      Esprimere opinioni apodittiche, non esercitare autocontrollo, risentirsi delle affermazioni di chi lascia un commento, senza prima argomentare a dovere, dimenticarsi che ruolo si ha in questo spazio (e non in altri), anche e soprattutto su post altrui, non va bene.
      Non va bene nemmeno affermare che si produrranno dei pezzi per confutare alcune argomentazioni e non pubblicarli mai. Visto che c'è chi li aspetta, poi.
      Perchè sinora c'è stato chi ha letto, e non pochi, quel che scriviamo.
      Nel frattempo però trovi tempo e modo per commentare con dovizia quel che gli altri dicono.
      Ma hai riletto la risposta che hai dato a Jeff?

      "Bambina" è vero, fa la lagna. Scrive in genere cose intelligenti e le argomenta (cosa rara su altri siti), ma fa la lagna. Ed è un'altra che, come te, trincia giudizi e le va il sangue alla testa. Infatti litigate fisso. E sia...
      Ma devi dirmi però cosa ti spinge a rispondere a quel modo a Jeff... qui si deve essere liberi di esprimere una opinione sentendosi a casa propria. Ovviamente entro certi limiti. Siamo qui per far rispettare quei limiti, non per allontanare nessuno.
      E non stare a farmi spiegare perchè ci si deve sentir liberi come a casa propria qui, che di siti ne conosci tanti e chissà come mai ne frequenti alcuni e non altri.

      Io non sono scontento del livello dei commenti. Sarei più lieto se fossero di più, non per desiderio assoluto di quantità. Ma perchè più sono le teste più aumenta la probabilità di spunti imprevisti ed interessanti.
      Sai che quando i toni sono stati sgradevoli non ho esitato a rispondere duramente, anche pubblicando post specifici... ma sempre sul punto e senza mettermi a tu per tu e senza scacciare nessuno.

      Tra l'altro, nel giro di pochi post hai fatto diventare "bambina" l'eroina del sito... quindi, evidentemente, c'è qualche difetto nel tuo approccio, perchè non credo fosse questo il tuo scopo.
      Se poi invece è questo, sei il Rocambole della comunicazione e non ho nulla da insegnarti.
      Anzi :O

      Infine, qui si potrebbe credere che si stia giocando alla pattuglia dei carabinieri, quello buono e quello cattivo... Anche io ci speravo, ma mi sa di no :)

      E invece di scrivere di Saviano e delle sue bertoldinesche uscite su leggi e giustizia, sto qui scoprire l'acqua calda...
      Vado a farmi na' doccia, va. Che è meglio.

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    6. Dunque,



      " Visto che come sempre preferisci fare pubblicamente, ti accontento.
      Allora avrai notato in primo luogo come l'opinione sulla tua non moderazione non è solo di un singolo individuo. Ma di più, direi quasi tutti coloro che sono intervenuti sinora.
      Alla fine persino mia.
      Tu dirai che non è la quantità ma la qualità... ok, ma allora non puoi definirti, come fai, democratico."


      A definirmi democratico non ci tengo affatto. Se invito gente a casa mia e questa si comporta in modo sgradevole, la caccio. Non sono democratico ?

      La democrazia consiste nella libertà di farsi ognuno il suo blog. Se questo non vi piace, liberisssimi di farne uno migliore. Lezioni non ne accetto.


      " Ed il paragone col papa, che tu vorresti ironico, inizia a divenire più concreto :) "


      Ah si ? ;-)



      " Aggiungo che non hai sufficienti elementi per giudicare della qualità di coloro i quali intervengono sulla base dei (non troppi) commenti postati.
      E se anche un'affermazione ti pare, magari in specie correttamente, banale o superficiale o insostenibile su di un argomento, magari la volta successiva non lo sarà affatto. Perchè cambia l'umore. O la tematica.
      E tu sei il primo ad essere vittima di questi fenomeni.
      Ed è per questo che sei un pessimo moderatore. Ed è per questo che Mantellini non posta alcuni dei tuoi commenti."


      Esatto. E come fa lui dovremmo fare noi. Il giudizio, naturalmente non è sulla persona ma sul singolo commento. Ho dato impressione che così non fosse ? Mi spiace. Ma il giudizio sui singoli commenti rimane.


      " Il tuo compito sarebbe evitare gli eccessi conflittuali. Non rinfocolarli."


      Quando me lo sono assunto, questo compito ?


      " Non esprimere intolleranza. In questa veste sei uno degli autori (soprattutto di commenti), non un commentatore. Quella è fase complementare ed accessoria."


      Ah si ?


      " I nostri pezzi hanno lo scopo di sollevare la discussione, non di esprimere su di essa l'ultima parola.
      Sinora, il genere di commentatore che richiede gli interventi che tu hai fatto grazie al cielo su questo sito non lo abbiamo avuto. Invece di essere soddisfatto di questo miracolo..."


      Non sono daccordo. I commenti in questione, come credo di aver ampiamente sottolineato, non sono di questa grande qualità.


      " Il problema non è la commercialità del sito. Il problema è che la dialettica, in questo caso virtuale e collettiva, richiede un minimo di sangue freddo.
      Esprimere opinioni apodittiche, non esercitare autocontrollo, risentirsi delle affermazioni di chi lascia un commento, senza prima argomentare a dovere, dimenticarsi che ruolo si ha in questo spazio (e non in altri), anche e soprattutto su post altrui, non va bene."


      Ripeto: quale ruolo ? Qui siamo alla pari. Le argomentazioni sono dovute a chi siede al tavolo correttamente. Altrimenti, non lo sono.


      " Non va bene nemmeno affermare che si produrranno dei pezzi per confutare alcune argomentazioni e non pubblicarli mai. Visto che c'è chi li aspetta, poi.
      Perchè sinora c'è stato chi ha letto, e non pochi, quel che scriviamo."


      E cos'è che ho promesso ?


      Elimina
    7. Nel frattempo però trovi tempo e modo per commentare con dovizia quel che gli altri dicono.
      Ma hai riletto la risposta che hai dato a Jeff?

      "Bambina" è vero, fa la lagna. Scrive in genere cose intelligenti e le argomenta (cosa rara su altri siti), ma fa la lagna. Ed è un'altra che, come te, trincia giudizi e le va il sangue alla testa. Infatti litigate fisso. E sia...
      Ma devi dirmi però cosa ti spinge a rispondere a quel modo a Jeff... qui si deve essere liberi di esprimere una opinione sentendosi a casa propria. Ovviamente entro certi limiti. Siamo qui per far rispettare quei limiti, non per allontanare nessuno.
      E non stare a farmi spiegare perchè ci si deve sentir liberi come a casa propria qui, che di siti ne conosci tanti e chissà come mai ne frequenti alcuni e non altri.


      Proprio perché di siti ne conosco, dico che qui io sono a casa mia, altri non so. Se si scrive qui lo si fa con un certo standard. E se dobbiamo proprio pubblicare tutto, come lo facciamo l'enforcement ?


      Io non sono scontento del livello dei commenti. Sarei più lieto se fossero di più, non per desiderio assoluto di quantità. Ma perchè più sono le teste più aumenta la probabilità di spunti imprevisti ed interessanti.


      si ma la moderazione ci vuole.


      Sai che quando i toni sono stati sgradevoli non ho esitato a rispondere duramente, anche pubblicando post specifici... ma sempre sul punto e senza mettermi a tu per tu e senza scacciare nessuno.


      Non basta.



      Tra l'altro, nel giro di pochi post hai fatto diventare "bambina" l'eroina del sito... quindi, evidentemente, c'è qualche difetto nel tuo approccio, perchè non credo fosse questo il tuo scopo.
      Se poi invece è questo, sei il Rocambole della comunicazione e non ho nulla da insegnarti.
      Anzi :O


      Come scrivo in pubblico a te, lo faccio anche agli altri. E questa, mio caro, è una cifra comunicativa non concessa alla stampa "professionale" ;-)



      Infine, qui si potrebbe credere che si stia giocando alla pattuglia dei carabinieri, quello buono e quello cattivo... Anche io ci speravo, ma mi sa di no :)


      Come diceva il ragazzino di sette chili in sette giorni "non mi presto a questa cazzate" ;-)

      Scrivo quello che sento. Perché io dovrei esercitare moderazione e i lettori no ? Se scrivono una cazzata la sottolineo.

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  7. Chi pubblica, qualsiasi cosa pubblichi, giornale tradizionale o blog che sia, deve aspettarsi commenti, da tutti gli strati sociali e culturali, commenti di tutti i generi, favorevoli o contrari. Si chiama libertà di espressione. Dal primo post hai solo offeso, chiunque, bambina per ultima, ma tutti indistintamente. Visto che nessuno è alla tua altezza, perchè non ti fai un bel blog privato, dai la password di acceso, tu e pochi intimi al tuo inarrivabile livello intellettuale così hai risolto il problema.

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    1. Marco, la liberta´ d´espressione sta nel fatto che i commenti sono aperti e disponibili a tutti.

      Se poi mi sento di commentare a mia volta non sto coartando la liberta´ di nessuno. Nemmeno la tua.

      I commenti me li aspetto ma li vorrei selezionare. Perche´ se permetti, questo rientra nella liberta´ di espressione degli editori e dei blogger.

      Pretendere di commentare a tutto campo senza repliche, scusami, come lo dovrei definire ?

      E se questo ti offende, come ho fatto con altri, ti invito a trarre le conseguenze del caso

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  8. ripeto fatti un bel blog privato perchè mi sembri intollerante alle più elementari regole della democrazia oltre che della buona educazione.

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    1. declino l´invito, come tu declini quello a non venire a farti insultare

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  9. le offese alzano l'audience ma nn esagerate

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